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Il regolamento FMI prevede:
Le moto dovranno essere iscritte al registro storico della FMI (presso i
motoclub troverete i moduli da inviare al comitato Moto D'Epoca, assieme
ad un assegno di £ 30.000)
Gli interessati dovranno richiedere la licenza per moto storiche.
Possono ottenerla coloro che hanno compiuto i 40 anni di età, mentre
coloro che non hanno raggiunto tale età dovranno richiedere la licenza
junior. I punteggi per il campionato verranno assegnati solo a chi ha
superato il quarantesimo anno di età, mentre classifiche di gara e
premiazioni verranno assegnate indistintamente.
REGOLAMENTO TECNICO
Telai: la parte ciclistica dovrà essere "classica".
Sono ammessi telai in doppia culla rispettanti le geometrie dell'epoca.
Sono ammessi i rinforzi e le carenature. Non sono ammessi telai
monoscocca (escluso Motom) e monocross.
Le ruote devono essere di 18 pollici ed a raggi.
Ammortizzatori senza serbatoi a gas.
I freni dovranno essere rigorosamente a tamburo.
Le tabelle portanumero saranno rosse e i numeri bianchi.
Il peso totale della moto non dovrà essere inferiore a 55 Kg.
Propulsori: Propulsori nati non oltre il 1972, sono quindi
ammessi:
- Minarelli P4 - P6
- Malanca 4 - 5 marce
- F: Morini 5 - 6 marce
- Guazzoni
- Itom
- Derby
- Kreidler
Il gruppo termico dovrà essere ad aria con "camicia" in ghisa
(cilindri Allumac - Monza - Compact System - Simonini - Turbo ecc.) Non
sono ammessi cilindri cromati (per ora). Sono consentite trasformazioni
a "disco rotante" e frizioni "a secco".
Non sono ammessi motori lamellari e travasi supplementari, mentre sono
consentite le "unghiate".
Per i motori aspirati il carburatore è di diametro libero, mentre per i
motori a disco rotante c'è la limitazione a 19 mm. Non sono consentiti
carburatori a depressione.
La cilindrata massima è di 60 cc. con un millimetro di tolleranza nell'allesaggio
(per facilitare la reperibilità dei pistoni). Scarico libero (bello,
vero?).
La classe comprende anche i 4 tempi con cilindrata non superiore a 75 cc.
con carburatore libero.
N:B: L'iscrizione della moto al registro storico è alquanto lenta a
causa delle numerose richieste; si consiglia agli interessati di
iniziare fin da subito!
Per informazioni più dettagliate rivolgersi al Sig. Linari Leven (
fondatore della categoria), Tel. 0546/680632. |
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Milano 28 nov 2001 - Questa notizia, rilevata dal sito
ufficiale della Federazione Motociclistica Italiana, l'ho pubblicata il giorno
stesso che la lessi, perchè questa è una di quelle notizie che generalmente,
purtroppo, passa inosservata. La categoria "50" è a mio parere invece
una categoria "Regina" nel panorama del motociclismo in generale, lo
è stata nel fuoristrada con il motocross, da qui sono passati tutti i giovani
che poi sono diventati grandi campioni registrando la loro partecipazioni con
moto che oggi sono la felicità di ogni collezzionista come le Aspes, gli
Ancillotti, le Cimatti Kaiman, le Milani. Lo sono state nella disciplina
della Regolarità all'interno della quale non solo grandi campioni hanno
"stampato" successi in serie oramai irrepetibili ma anche le industrie
italiane hanno lasciato segni indelebili come la SWM e la Gilera, ed
infine non possiamo dimenticare la specialità della Velocità dove ancora
oggi nelle piste con un po' di attenzione si possono sentire le
"grida" dei micromotori. A questo punto, signori della
Federazione, cercate di dare le a questa categoria le stesse attenzioni
riservate a quelle categorie che registrano maggiori iscritti , visto che che
poi cio' non significa anche maggiore interesse da parte del
pubblico, incentivate i piloti ad iscriversi con le loro moto,
pubblicizzate le gare, all'interno di questa categoria costituitene una seconda
all'interno della quale fare gareggiare moto costruite sino al 1980 e chiamatela
Open, lo sport acquista maggior popolarità solo tutti hanno la
possibilità di divertirsi e se necessario anche fuori dalle regole. Angelo
Augelli 
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