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foto tratta da Auto Racing History

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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A v v e n i m e n t i  e  c l u b s

FICTION SU ENZO FERRARI, 

SI' DA FAMIGLIA E AZIENDA IL PROGETTO PRESENTATO A MARANELLO



La famiglia Ferrari ha pienamente aprovato la miniserie che si sta girando a Maranello, con Sergio Castellitto nel ruolo di Enzo Ferrari, la cui programmazione è prevista su Canale 5 il prossimo autunno.
  Anche il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, alla presentazione del progetto ieri a Maranello, ha detto che guardera' con nostalgia e affetto questo film
non solo sulla Ferrari ma sulla vita di Enzo Ferrari.
   ''In tanti anni - ha detto Piero Ferrari, il figlio naturale
riconosciuto molti anni dopo la nascita-  sono arrivate numerose sollecitazioni, anche da registi importanti, per fare questo film.
 Ma non abbiamo mai dato l'approvazione, scettici, come era stato in vita mio padre, sull'efficacia di rappresentare l'ambiente delle corse.
Non sarà un documentario, non racconterà solo l'avventura con le macchine, ma anche la dimensione privata di mio padre, luci ed ombre, gioie e dolori
della vita di Enzo Ferrari''.
    ''Questo non e' un film sulla Ferrari -ha precisato
Montezemolo - ma sulla vita di Enzo Ferrari. La Ferrari e' una azienda che, a diversi anni dalla scomparsa del suo fondatore, guarda sempre al futuro, non dimenticandosi degli insegnamenti del suo passato. Pur non essendo un film sulla Ferrari quindi -ha proseguito il patron del Cavallino - ne rappresenta benissimo lo spirito
passato e futuro''. Il film e' girato in inglese, pronto
per essere esportato anche negli Usa.  Piero Ferrari, ricordando le pressanti richieste venute in questi ultimi dieci anni, ha detto che a suo padre forse non sarebbe piaciuta l'idea di girare un film su di lui. "Il film -ha aggiunto Piero Ferrari- vuol raccontare una bella storia e per questo, a volte, si concede qualche licenzia
cinematografica''. Quanto alla fiction, siamo verso la meta' degli anni '80 ed Enzo Ferrari, ormai vecchio, pur avendo da anni ceduto l'azienda alla Fiat, continua a comandare a Maranello dirigendo il reparto corse. Da cinque anni, tuttavia, la mitica rossa non riesce piu' ad imporsi nel
campionato di Formula uno e, proprio nei giorni che precedono la visita del presidente Pertini nel 1984, Ferrari si concede in una intervista nella quale si apre in ricordi dolorosi ma anche gloriosi. Il film sviluppa tre  temi: la costruzione di un sogno, la sua realizzazione e la nascita del mito attraverso anche importanti prezzi pagati come
quello di numerose vite umane. 
 Nel Castello di Ponzano, a Castelfranco, c'è un
tesoro: 350 macchine d'epoca, perfettamente funzionanti. Su una Chiribiri bianca del 1918 è salito Castellitto per girare una scena importante.  Il proprietario del castello, Mario Righini, custodisce gelosamente quei pezzi unici, da
collezionisti, tra le pareti antiche del castello. E' uno dei tanti set utilizzati dalla produzione oltre a Imola e, quindi, Roma.
Piero Ferrari con la famiglia ha dato l'approvazione al progetto chiedendo solo un contributo alla fondazione Dino Ferrari sulla distrofia
muscolare. La storia riguarda  un uomo geniale che avrebbe voluto fare il cantante di operetta, il giornalista o il pilota. Provo' a correre ma fu secondo al grande mantovano Tazio Nuvolari e avendo un carattere votato solo alla vittoria preferi' abbandonare le gare e passare a costruire le macchine, piu' veloci del vento.  La famiglia Ferrari e' stata decisiva per la sceneggiatura con
testimonianze sui particolari più disparati. Piero Ferrari accetta che nella storia si parli anche di quel padre molto esigente nella vita e nel lavoro. "Riaprire certe pagine dolorose puo' non fare piacere, ma questi momenti
tristi e difficili non vanno cancellati, si possono rivivere, e'
giusto ricordarli accanto agli altri felici''.
(2/12/2001) G91/Angelo Augelli
 

 

 

 

 

Da : Lo Sport dalla Domenica del Corriere / 1924 Alfa Romeo

Disegno di A.Beltrame

1924 alfa

 l'immagine è tratta dal sito www.clubdomenica.it

Un trionfo automobilistico italiano. La più importante gara d'automobili d'Europa, corsa sul circuito di Lione in Francia, è stata vinta, dopo una lotta emozionante, dal corridore Milanese Giuseppe Campari sulla macchina Italiana Alfa Romeo

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