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16  GIUGNO  2002
 COMACCHIO  (provincia di Ferrara)
 12° Bianchi Day

Raduno di marca per soli bianchisti, aperto a soci ed appassionati.
Un raduno ecologico-naturalista tra oasi e lagune nel delta del fiume Po.
Programma di massima:
ore   8  / 10     iscrizioni
ore  10  / 10,45  visita museo
ore  11   partenza giro km 30
ore  13    sosta pranzo
ore  15  rientro a Comacchio
ore  17   consegna ricordo

 

La squadra Bianchi presente al circuito di Monza nel 1927;  da sinistra: Moretti, Nuvolari, Maffeis, Zanchetta

La moto è la “Bianchi 350 Freccia Celeste” che dal 1925 al 1930 espresse il meglio della tecnica mondiale da corsa: cinque vittorie con Tazio Nuvolari al Circuito del Lario.

Motore monocilindrico con pistone in lega leggera d’alluminio speciale sviluppa potenza a 5000 giri con velocità massima attorno ai 140 orari - cambio a tre rapporti comandato dalla leva a mano sulla destra del serbatoio - piccolo serbatoio fissato sul serbatoio della benzina manda mediante una pompetta a mano l’olio alle scatole che racchiudono le molle delle valvole, quindi costantemente lubrificate - carburatore Binks.    Nel 1927 viene adottato lo scarico a due tubi: motore leggermente più compresso con velocità massima a circa 150 orari.

 

Bianchi 350 Bicilindrica  -  1964”  ultimo anno di partecipazione ufficiale della Casa Bianchi alle competizioni con Remo Venturi (la moto riporta lo stesso numero di gara di allora)

rogettata da Lino Tonti ha un motore a quattro tempi bicilindrico verticale - potenza massima 50 CV a 10.600 giri/min. - testa in lega leggera - carburatore Dell’Orto da 32 mm. - cambio a sei rapporti - serbatoio in fibra di vetro.Ottimi i risultati ottenuti con questa cilindrata da Brambilla, Grassetti, Venturi.

 

La Pagina Web è stata realizzata da Angelo Augelli. Questo spazio è gratuito. Analogo spazio è a disposizione  di tutti i Registri Storici  che vogliano  favorire l'informazione nel settore degli sport d'epoca (fino ad esaurimento degli spazi)

 

L'Esperto "E. Bianchi"  , inviateci le vostre domande, vi risponderemo al piu' presto 

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A v v e n i m e n t i  e  c l u b s

Registro Storico Italiano Edoardo Bianchi

 

            Nel dicembre 1989, per volontà di alcuni appassionati, è stato costituito il “Registro Storico Italiano Edoardo Bianchi”, libera e volontaria associazione morale senza fini di lucro, con carattere apolitico.

            Scopo del Registro è quello di riunire collezionisti ed appassionati del Marchio Bianchi, censire e catalogare quanto la Grande Casa Nazionale (così anche veniva chiamata) ha prodotto tra automobili, motociclette, biciclette e mezzi pesanti;  fornire informazioni per un migliore restauro o conservazione dei mezzi in base ad una documentazione costituita presso la sede ed in modo tale così da tutelare e conservare un patrimonio storico di una Casa la cui attività è cessata nel 1964.

            Momento rilevante è il raduno di marca che si svolge annualmente sempre in località italiane diverse.  

            Per l’iscrizione, la quota associativa è annuale ed è stabilita attualmente in euro 31 (lire 60.000).   Gli associati sono tenuti ad inviare al Registro alcune fotografie del mezzo e fotocopia del libretto di circolazione;  al termine del restauro per i mezzi ritenuti completi di tutti i requisiti tecnici e somatici come al momento della fabbricazione, verrà rilasciato gratuitamente un certificato contenente i dati del proprietario e del mezzo stesso.

Versando un contributo aggiuntivo è possibile ottenere una targa in ottone riportante l’emblema smaltato del Registro, numero di telaio, anno di costruzione e numero progressivo di registrazione.

 

            Per informazioni contattare Daniele Nanni, Conservatore del Registro Storico, Via Lincoln 2 - 40139 Bologna - Italy - telefono 051-549783 ore serali.  

 

(2/12/2001)
 

Personaggi illustri

Due grandi nomi nella storia motociclistica della Bianchi.  

A sinistra Lino Tonti (classe 1922), ingegnere progettista e responsabile reparto corse, è entrato nel 1958 nella squadra Bianchi ed è l’artefice di numerosi modelli come la MT61, il Sila, il Tonale da corsa e le versioni da cross, la 250 e 350 corsa bicilindrica.  

A destra il grande campione Dorino Serafini che alla guida di una 500 bialbero (189 km/orari) tornò a fare primeggiare il nome Bianchi dal 1935 al 1938, vincendo al Circuito del Lario ed in vari Gran Premi.  Nel 1936 è nuovamente Campione Italiano sempre con la 500 cc (lo era già stato una prima volta nel 1933 con la M.M. classe 175 cc). Pesarese, classe 1909, è deceduto nel luglio 2000 .(qui sono fotografati in occasione del raduno 7° Bianchi Day svoltosi a Bologna il 22/07/1997)

 

AUTOVETTURA BIANCHI
" TIPO 18"

Anno di costruzione 1923/25 - cilindrata 1954 con potenza di 40 hp a 2800 giri/min. - velocità 100 orari - quattro cilindri - cambio a quattro rapporti - valvole in testa. Le prime automobili Bianchi a struttura convenzionale, cioè con quattro ruote, risale al 1899: un quadriciclo con motore monocilindrico De Dion-Bouton - la produzione è continuata fino al 1939 con la S9.




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  Per informazioni contattare Daniele Nanni, Conservatore del Registro Storico, Via Lincoln 2 - 40139 Bologna - Italy - telefono 051-549783 ore serali.