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Registro Storico
Aspes
L'8 Settembre. 2001, a
Milano negli uffici della F M I presso il C O N I si è svolta una
riunione tra i rappresentanti dell'Ente ( FMI) ed i rappresentanti di alcuni
Registri Storici di marchi motociclistici. Le molte assenze registrate tra le
file dei rappresentanti dei Registri, ha in qualche modo stupito tutti, visto
che questo incontro era sperato da tutto il movimento del settore delle moto
d'epoca per il riconoscimento ufficiale dei Registri Storici. E' stato un
incontro dibattuto e movimentato dove ogni presente ha cercato di proporre
proprie iniziative e proprie idee. La seduta è stata presieduta dal Dott. Sesti
nella sua figura di Presidente dell'Ente ed è stato assistito nei lavori dalla
Dott.ssa F. Marozza oltre che dai nuovi responsabili del Comitato Tecnico Moto
d'Epoca che avranno anche il compito di rivedere ed esaminare in modo critico
tutto quanto è stato già fatto dai loro precedessori nel Registro Storico della
Federazione. Tra gli invitati presenti A. Augelli del Registro Storico Aspes,
M. Novelli del R. S. Aermacchi, M. Sironi del R. S. SWM, A. R. Gramito del R.
S. Ancillotti oltre ai rappresentanti dei Registri Storici Motom, Vespa, Moto
Morini, Gilera ed Honda. Le linee giuda del dibattito tracciate delle
famose liste dei veicoli tra i 20 ed i 30 anni, la proposta di una polizza
assicurativa per moto d'epoca confezionata dalla F M I per essere
"convenzionata" con le compagnie Assicuratrici, e la discussione su
alcune norme del codice della strada. La "Lista": è inutile
nasconderlo, è assolutamente criticabile, a tutti è apparsa scarna, incompleta
e soprattutto fatta con molta superficialità. Abbiamo naturalmente preso atto
delle intenzioni ed apprezzato l'impegno ma sarebbe stato meglio che a questo
lavoro fossero stati coinvolti i Registri di marca, i quali avrebbero sicuramente
aderito all'invito e partecipato con entusiasmo fornendo il materiale
necessario per la presentazione di questa "lista" al Ministero. Ma
questa ormai è storia, nel senso che ora è inutile recriminare su cio' che non
ci è stato permesso fare, da domani sarebbe giusto considerare l'invito
dell'Ente ai Rappresentanti dei Registri a preparare una lista completa di
tutti i modelli prodotti da ciascun marca, da mettere a disposizione dei
Responsabili del Comitato Tecnico moto d'epoca. E' comunque auspicabile che i
Registri Storici vengano riconosciuti per poter dare quel "valore
aggiunto" che oggi alla Federazione farebbe tanto comodo. L'Ente deve
abituarsi ad un tipo di comunicazione diversa, ad una politica meno autarchica,
non piu' fatta da comunicati asettici , deve accettare il contributo di
chi sino ad oggi ha lavorato da emarginato.
Il movimento della moto d'epoca ha bisogno dell'entusiasmo dei Registri storici
se vuole crescere, l'Ente si convinca che ha bisogno di aiuti esterni per
evitare che il patrimonio dell'industria
italiana motociclistica d'epoca venga depauperato,. L'Ente ha
motivo d'esistere solo se ci sono i motociclisti, se non ci fossero a che
servirebbe? la Federazione motociclistica si convinca che non è una società per
azioni, si rilegga lo statuto e faccia autocritica. La Federazione tuteli
gli interessi di chi DEVE rappresentare.
Augelli Angelo -
Registro Storico Aspes